Sono gesti che richiedono pochi minuti. Nel tempo, però, la differenza sullo scontrino si vede.
Aiuta anche uno strumento semplice. Con Fuelconomy è facile controllare i prezzi a colpo d’occhio: confrontare le stazioni vicine e scegliere l’opzione più conveniente senza deviazioni inutili.
Qui sotto ci sono sette abitudini che aiutano a tenere sotto controllo la spesa per il carburante.
Anche una differenza di prezzo modesta si somma in fretta.
Il calcolo: una differenza di €0,20 al litro su un pieno da 40 litri significa €8 risparmiati in un solo rifornimento. Se si fa rifornimento con regolarità, diventa una cifra mensile interessante. In alcune zone il divario tra stazioni può essere ancora più ampio – ecco perché l’abitudine di controllare i prezzi prima di entrare ripaga quasi subito.
I prezzi tendono a essere più alti vicino agli aeroporti, subito dopo le uscite autostradali, lungo le grandi arterie e nelle aree turistiche più affollate. Il motivo è semplice: traffico costante, poca concorrenza e un “sovrapprezzo per comodità” già incluso nel prezzo.
Cosa aiuta: fare rifornimento prima di entrare in queste zone ad alta domanda. Le aree con più stazioni ravvicinate spesso restano più competitive.
Le stazioni direttamente in autostrada spesso costano di più perché permettono di restare sul percorso. Una breve deviazione può valere la pena.
Cosa aiuta: nei viaggi lunghi, cercare stazioni a uno o due chilometri dalla strada principale. Una rapida uscita verso un paese vicino o un’area commerciale spesso richiede pochi minuti e fa risparmiare più di una sosta in autostrada.
Molti scelgono la 98 ottani o il “Diesel Premium” per abitudine, pensando che sia sempre meglio. Per la maggior parte delle auto, però, il carburante raccomandato dal costruttore è esattamente quello per cui il motore è progettato.
Cosa aiuta: controllare l’etichetta all’interno dello sportellino del carburante o il manuale dell’auto. Se l’auto è tarata per la 95, pagare di più per la 98 di solito non offre benefici proporzionati alla differenza di prezzo.
Fare il pieno completo nella stazione più cara raramente è la scelta migliore. Se i prezzi sono chiaramente alti, può essere più sensato considerare quella sosta come un ponte, non come una decisione definitiva.
Cosa aiuta: aggiungere solo il necessario per arrivare comodamente in un’area più conveniente, e fare il pieno dove la tariffa è migliore.
Quando si accende la spia della riserva, la domanda cambia da “dove costa meno?” a “dove riesco ad arrivare?”. L’urgenza riduce le opzioni – e l’urgenza quasi sempre costa.
Cosa aiuta: adottare una semplice “regola del quarto di serbatoio”. Iniziare a cercare una stazione quando l’indicatore scende a 1/4. Quel margine dà spazio per scegliere, invece di accontentarsi della prima disponibile.
I prezzi del carburante possono muoversi a ondate. Se c’è un aumento improvviso e il serbatoio non è quasi vuoto, aspettare può essere la scelta più economica.
Cosa aiuta: mantenere un piccolo margine nel serbatoio dà flessibilità – la possibilità di saltare i giorni di prezzi alti e rifornirsi quando la situazione è più stabile o quando si è in una zona più conveniente.